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15.7.08

Tutta la verità sugli Spinaci


Nell'immaginario collettivo gli spinaci sono associati a benessere e salute. Chi non ricorda i muscoli d'acciaio rinvigoriti dagli spinaci di Braccio di Ferro? Ma sono davvero così ricchi di proprietà nutritive, vitamine e Sali minerali? Fanno davvero crescere i muscoli?

Pro e Contro degli Spinaci

Gli spinaci sono tra gli ortaggi più diffusi, divenuti famosi per il loro contenuto in ferro (circa 3mg su 100g.) all'inizio del 900 venivano addirittura prescritti in caso di anemia! Le persone più attente sanno che gli spinaci sono ricchissimi di nitriti, che come descritto in questo articolo, possono trasformarsi in nitrosamine, sostanze cancerogene. Fortunatamente, gli spinaci sono anche assai ricchi di carotenoidi (Beta Carotene) e di clorofilla e acido folico (Vitamina B9). Queste sostanze antiossidanti, contrastano efficacemente la presenza di nitriti.

Quindi, mediamente, l'utilizzo a scopi alimentari degli spinaci è da considerarsi positivo. È necessario prestare attenzione al metodo di coltivazione, prediligendo le colture in aria aperta e non intensive, da preferirsi sempre di origine biologico. Infatti un eccesso di fertilizzanti può aumentare la presenza di nitrati e diminuire le sue capacità antiossidanti. Alcuni consigli su come prevenire il fenomeno sono disponibili qui.

Gli spinaci sono invece controindicati per una serie di persone con le seguenti patologie:

- Le persone affette da diabete: il contenuto di acido ossalico presente negli spinaci, è un sottoprodotto dell’ acido ascorbico (vitamina C). può indebolire le riserve di vitamina C già ridotte nei soggetti diabetici.

- In caso di nefropatie e patologie a carico del rene: l'acido ossalico può aggravare la sintomatologia, favorendo calcoli a livello renale. L'acido ossalico si combina facilmente con ioni come il calcio, portando alla formazione di cristalli di ossalato. I calcoli renali sono costituiti in buona parte proprio dai cristalli di ossalato.

- In caso di epatopatie e altre affezioni del fegato. Il fegato è adibito alle detossificazione del nostro organismo. Se già in deficit, gli spinaci possono sovraccaricarlo.

Consumo degli spinaci

Il consumo degli spinaci che garantisce il maggior apporto di vitamine e Sali minerali è l'utilizzo da crudo.

Se vengono cotti eccessivamente, si ha una dispersione dei principi attivi favorevoli alla nostra salute a favore delle sostanze tossiche. I nitrati durante la bollitura si concentrano e allo stesso tempo le vitamine antiossidanti vengono inattivate. Si consiglia il consumo da crudo o al limite una breve cottura al vapore.

Da Naturopatiaoline

11.7.08

Pasti di carne una volta a settimana. Parola di Umberto Veronesi

"Un obiettivo ragionevole sarebbe ridurre i pasti di carne a una o due volte a settimana. Farebbe bene alla salute e all'economia". A lanciare l'appello, oggi a Milano, è l'oncologo Umberto Veronesi, durante la presentazione della quarta conferenza mondiale 'The future of science', in programma dal 24 al 27 settembre a Venezia.

L'ex ministro della Sanità, oggi senatore del Pd, si dichiara vegetariano e assicura: "Sono cresciuto in una cascina dove si mangiava carne una volta l’anno, al massimo si arrivava a tre, e sto bene". Secondo il professore, è necessario l'impegno di tutti per far fronte alla crisi alimentare globale. Per questo uno degli obiettivi dovrebbe essere calmierare i consumi di carne. "Ho fatto dei calcoli - spiega - e per oltre 6 miliardi di abitanti ci sono circa 3 miliardi di animali negli allevamenti. La quantità di cereali e acqua necessaria per alimentarli è gigantesca. Paradossalmente, però, questi animali servono a una piccola parte della popolazione, soprattutto quella occidentale che ha aumentato a dismisura la richiesta di carne. Cosa succederà quando altri due miliardi di persone dei Paesi emergenti approderanno alla dieta carnivora, affascinati dai consumi all’occidentale? L'unica certezza è che non potremo aumentare gli allevamenti”. Per questo, conclude l’oncologo, sarebbe "auspicabile modificare le nostre abitudini alimentari. Per il bene del pianeta".

Il programma "latte nelle scuole" esiste già da oltre trent'anni e ha subito nel tempo diverse modifiche. Nell'anno scolastico 2006/2007, per esempio, è stato distribuito nelle scuole di 22 Stati membri l'equivalente di 305.000 tonnellate di latte, con un contributo comunitario di oltre 50 milioni di euro. Con l'adozione del nuovo programma "ci si aspetta un aumento del numero di istituti scolastici partecipanti, il che permetterà di incoraggiare scolari e studenti a sostituire bevande e cibi di scarso valore nutrizionale con prodotti derivati dal latte sani e di qualità".

4.4.08

"I segreti dell'eterna giovinezza" spiegati da Marie Belouze-Storm

Insegnare le strategie per invecchiare in modo equilibrato ed armonioso. Aiutare a sopportare con coraggio i cambiamenti dell'eta'. Fare accettare le trasformazioni del proprio fisico. Ma, soprattutto, dare i consigli utili per una vita sana. Sono questi gli obiettivi che Marie Belouze Storm, giornalista freelance specializzata in salute e fitness, persegue nel libro I segreti dell'eterna giovinezza, pubblicato da Morellini editore nella collana Pink generation.

Come fare per evitare che i primi capelli bianchi creino sconforto e delusione? Come fare per evitare che il trascorrere del tempo lasci dei segni inesorabili del suo passaggio? Ecco quali sono le domande alle quali risponde Marie Belouze-Storm, nella sua guida semplice ed immediata. In realta', i problemi legati all'eta' possono essere alleviati. Non e' sempre detto, infatti, che non sia possibile rimediare ai primi inestetismi della pelle. Forte di queste convinzioni l'autrice fornisce una serie di indicazioni per contrastare i guai fatti dal tempo. ''Grazie a questa guida - scrive - imparerete tutti i trucchi per sembrare piu' giovani della vostra eta', qualunque essa sia. Non e' il caso di lasciarvi andare o di sentirvi tradite dal vostro corpo o dal vostro aspetto! Questo libro vi insegnera' qualche segreto per risparmiarvi fastidi in futuro''.

In primo luogo, per restare giovani e' necessario coltivare l'autostima. ''L'autostima - spiega Marie Belouze-Storm - e la sicurezza di se' vanno di pari passo. In altri termini, l'autostima e' essenziale per acquistare sicurezza. E' quindi fondamentale armarsi di tali virtu' per affrontare le incertezze del futuro''. Gli altri segreti sui quali l'autrice punta la sua attenzione riguardano in particolare la cura del proprio corpo. Nel libro viene spiegato, ad esempio, ''come restare giovani rispettando il proprio corpo'' e '' come restare giovani mantenendo la linea''.

Le 'formule magiche' per restare giovani, d'altra parte, si nascondono nei piatti sani, nelle ore di sport e in una vita ricca ed appagante. Restare giovani, insomma, non e' difficile. E' opportuno, pero', non perdere mai la fiducia in se stessi.
(Adnkronos)

20.3.08

Insonnia di primavera, ecco il menù che concilia il sonno

Pane, pasta e riso ma anche lattuga, radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte caldo e frutta dolce favoriscono il sonno e aiutano l'organismo a rilassarsi mentre alimenti conditi con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza ed anche salatini, alimenti in scatola e minestre con dado da cucina rendono piu' difficile addormentarsi. E' quanto afferma la Coldiretti in occasione della celebrazione, il 14 marzo, della Giornata Internazionale del Dormiresano, organizzata in Italia dall'Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) e dal Wasm (World Association of Sleep Medicine).
Sono circa 12 milioni gli italiani che soffrono di disturbi del sonno che aumentano con il cambio di stagione ed in particolare con l'arrivo della primavera provocando pericolosi effetti sulla salute e sulla qualita' della vita con stanchezza diurna e anche depressione. L'alimentazione - riferisce la Coldiretti - e' in stretto rapporto con il sonno, infatti, ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, ma anche nei casi di eccessi alimentari, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti.
La Coldiretti ha stilato un vademecum degli alimenti utili per conciliare un buon sonno e di quelli da evitare come, soprattutto la sera, cioccolato, cacao, the e caffe' per la presenza della caffeina, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di qualita' cattiva con risveglio al mattino.
Innanzitutto - avverte la Coldiretti - a cena e' fondamentale evitare cibi con sodio in eccesso per cui vanno banditi alimenti con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, ma anche salatini e piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina. Anche gli alimenti in scatola per l'eccesso di sodio e di conservanti sono da tenere lontani. Esistono invece cibi - evidenzia la Coldiretti - che aiutano a rilassarsi: innanzitutto pasta, riso, orzo, pane e tutti quelli che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. Ok nella dieta serale anche a legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi.
La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione. Tra le verdure - ricorda ancora la Coldiretti - al primo posto la lattuga, seguita da radicchio rosso e aglio, perche' le loro spiccate proprieta' sedative conciliano il sonno, ma anche zucca, rape e cavoli. Infine, un bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto, che oltre a diminuire l'acidita' gastrica che puo' interrompere il sonno, fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita per via di sostanze, presenti anche in formaggi freschi e yogurt, che sono in grado di attenuare insonnia e nervosismo. Infine - conclude la Coldiretti - un buon dolcetto ricco di carboidrati semplici ha un'azione antistress, cosi' come infusi e tisane dolcificati con miele che creano un'atmosfera di relax e di piacere che distende la mente.

(Agi)

Primavera, ecco le dieci regole per risvegliare l'organismo

Stanchi, privi di forze, con difficoltà di concentrazione e sempre irritabili. La bella stagione sembra portare agli italiani più disturbi che benefici. Fondamentale una corretta alimentazione e integratori per combattere indolenza e stress.
Le allergie sono solo uno dei problemi e malesseri che si associano alla primavera. Il passaggio tra l’inverno e la bella stagione mette in ginocchio gli italiani, molto più dei rigori del freddo, delle giornate prive di sole e dell’assalto dei vari virus influenzali. Ecco allora che mentre la natura si risveglia, le persone subiscono un effetto opposto: per gli esperti, sei su dieci sono gli italiani “affetti” da stanchezza cronica, aumento dei livelli di stress e dell’irritabilità. E da medici, alimentaristi ed esperti arriva un monito: “non sottovalutare o trascurare questi sintomi, il rischio è che si ripercuotano per lungo tempo sul benessere psicofisico”.
Ecco allora che proprio in questo periodo bisogna fare attenzione al proprio fisico, ma anche alla propria psiche. Dagli esperti arrivano le 10 regole per superare indenni “la sindrome del letargo”: dalla necessità di dedicare più tempo e attenzioni a se stessi, alla cura particolare della propria alimentazione.
E’ quanto emerge da uno studio promosso dall’Osservatorio FederSalus (l’associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti salutistici) condotto su 75 esperti tra psicologi, nutrizionisti e dietologi.
Mentre la natura durante l’inverno si è rigenerata, per poi “risvegliarsi” a primavera, gli italiani non si sono certo risparmiati e hanno accumulato stress sia psicologico che fisico a causa dei ritmi di lavoro, degli sbalzi di temperatura, del freddo e della scorretta alimentazione.
Ma quali sono i sintomi di questa nuova “malattia primaverile”? Al primo posto tra quelli più diffusi, la stanchezza cronica, tanto che moltissimi, sottolineano gli esperti, al risveglio hanno l’impressione di essere più stanchi di quando sono andati a letto. Aumentano anche i “livelli di irritabilità” con continui sbalzi di umore e una vera ipersensibilità ad ogni stimolo esterno, mentre diminuisce sensibilmente la capacità di concentrazione. A questo si aggiungono poi maggiori difficoltà respiratorie (che diventano il sintomo più evidente per chi soffre di allergie ai pollini), e disturbi legati all’appetito e alla digestione.
Un quadro di malessere che fa sentire i suoi effetti sia sotto l’aspetto fisico, come sottolinea il 51% sia sul piano psicologico.
Quali sono allora gli errori da evitare in questo periodo? Fondamentale è non lasciarsi prendere dall’indolenza ed evitare tutto ciò che può sovraffaticare l’organismo. No, insomma, a concentrare tutto l’apporto calorico in un unico pasto, ma attenzione anche all’attività fisica. Eccedere con lo sport o, al contrario, non riprendere a muoversi dopo il periodo invernale, sono entrambi comportamenti da evitare: il primo può sovraffaticare l’organismo, il secondo impedisce di ripulirsi dalle tossine accumulate durante tutto l’inverno. Allo stesso modo, per evitare di peggiorare il senso di spossatezza, evitare i cibi e gli alimenti che richiedano un processo digestivo particolarmente elaborato e quindi faticoso per l’organismo. Cercare di limitare l’esposizione in luoghi che possono scatenare reazioni allergiche, come parchi e aperta campagna.
Per quanto riguarda l’alimentazione, poi, che per il 70% degli esperti è uno degli elementi fondamentali per combattere i malesseri legati al cambio di stagione, in primavera vanno privilegiati cibi ricchi di proteine, come carne e pesce, oltre naturalmente a frutta e verdure, rigorosamente di stagione. Sì anche ai formaggi freschi particolarmente ricchi di elementi quali il calcio, mentre bisogna limitare i carboidrati anche per iniziare a riacquistare gradualmente la forma dopo l’inverno ed evitare diete sprint dell’ultimo minuto. Al fianco di un’alimentazione leggera e sana, è importante bere molto, e aiutare l’organismo a disintossicarsi, magari con tisane e infusi. Utile supportare un’alimentazione sana e una corretta attività fisica con integratori.
Le fasce di popolazione più a rischio sono quelle più deboli, cioè bambini ed anziani Dagli esperti dell’Osservatorio FederSalus arrivano le dieci regole per superare indenni gli attacchi della Sindrome del letargo.
Dedicare più tempo e attenzioni a se stessi: fondamentale per il benessere psicofisico. Secondo gli esperti serve una particolare cura nell’autogratificazione. Bisogna scegliere un momento della giornata tutto per sé, da dedicare alla propria cura o ad una propria passione per combattere stress e irritabilità.
Fare almeno 30 minuti di leggera attività fisica al giorno. Non avere fretta di tornare in forma per l’estate. Esagerare con l’attività è altrettanto negativo che non fare nulla. Basta anche una semplice passeggiata o un po’ di stretching. Al mattino aiuta a liberare la mente, predisponendola agli impegni della giornata. Alla sera scarica la tensione nervosa e muscolare favorendo il sonno. Attenzione ai segnali che arrivano dal proprio corpo. Più che in altri periodi dell’anno è importantissimo ascoltare e seguire le esigenze segnalate dal proprio corpo. Malesseri che si ripresentano, continuo cattivo umore, disturbi alimentari potrebbero essere il segnale dell’arrivo di una depressione che ci si trascinerebbe poi per mesi e mesi.
Attenzione a non sottovalutare l’esigenza di sonno e riposo dell’organismo. L’aumento delle ore di luce e l’arrivo della bella stagione non significa che la giornata “attiva” debba durare 20 ore al giorno. Dopo un inverno che ha debilitato l’organismo è fondamentale dedicare il giusto spazio alle ore di sonno (senza però esagerare, rimanendo a letto per la maggior parte della giornata).
Utili gli integratori alimentari per integrare eventuali carenze dovute ad un’alimentazione poco ricca o squilibrata. Indicati vitamine e sali minerali, anche per reidratare in caso di sbalzi di temperatura. Ginseng e pappa reale come energizzanti per tenersi su. Ginkgo biloba per la circolazione cerebrale e per favorire la concentrazione.
Alternare il lavoro o lo studio a momenti di pausa e relax. L’organizzazione della giornata deve includere i pasti principali e il riposo. Prediligere la mattina per le attività che richiedono maggiore concentrazione, perchè si è più ricettivi. Intervallare ogni 2 ore di lavoro o studio con almeno 30 minuti di pausa.
No a follie alimentari. Guai a saltare i pasti: indebolisce e rallenta la concentrazione. Allo stesso tempo no a grandi abboffate, non farebbero che aumentare la sensazione di spossatezza. Meglio alternare pasti leggeri ma frequenti, ricchi di proteine e vitamine. Per dolcificare è ottimo e più funzionale il fruttosio, perché naturale, digeribile ed energetico.
Attenzione gli sbalzi di temperatura e alla scelta dei vestiti. L’arrivo della bella stagione non deve ingannare, colpi di freddo, influenze e malesseri invernali sono ancora in agguato e trovano terreno fertile negli organismi debilitati. Attenzione quindi a ciò che si indossa la mattina prima di uscire di casa. Preferire ancora un abbigliamento a strati, che renda possibile fronteggiare improvvisi cali della temperatura o innalzamento della stessa.
Ricordarsi sempre dell’importanza di integrare i liquidi: le buone abitudini di bere spesso valgono anche per la primavera. Importante una continua idratazione per aiutare l’organismo ad eliminare le tossine accumulate durante l’inverno e per far fronte alla sudorazione dovuta agli sbalzi di temperatura.
Iniziare a rimettersi in forma gradualmente, per evitare di ricorrere a diete sprint o super attività in vista dell’estate. Fondamentale pianificare il rimettersi in forma dopo l’inverno. Iniziare adesso a controllare l’alimentazione, a ridurre grassi e carboidrati consente di evitare, 10 giorni prima di andare in spiaggia, di lanciarsi in diete radicali, pericolose per salute e benessere.

(Italiasalute)

22.1.08

Nuovo corso per gestire un punto vendita equo-solidale

Ritorna a Fiesole (FI), presso il Centro studi Cisl (via della Piazzola 71) il corso “Commercio equo: istruzioni per l’uso” rivolto a chi desidera aprire o gestire un punto vendita con prodotti del commercio equo.
Il 29 febbraio e il primo marzo due giorni in compagnia di sulla gestione amministrativa, fiscale e commerciale del punto vendita; su formazione e comunicazione; sostenibilità economica.
L’iniziativa rientra nel progetto cofinanziato dall’Unione Europea “Agricoltura sostenibile, protezione della biodiversità e commercio equo, insieme contro la povertà (Ong-ed/2006/120-817)”.
Il corso, del costo di 220 euro, compresi vitto e alloggio, prevede degli sconti particolari per i soci Slow Food e Arci.
Per informazioni sul corso e sulla guida: info@fairtradeitalia.it

Il Bio italiano vola al Natural&Organic Products Europe

Si tratta del più grande e importante evento fieristico inglese dedicato ai prodotti naturali e biologici, “Natural & Organic Products Europe”, che si terrà quest’anno il 13 e 14 aprile, a Londra, e anche nel 2008 il Made in Italy biologico avrà la sua vetrina.
La Camera di Commercio italiana per il Regno Unito gestirà infatti un padiglione tutto italiano, che assicurerà una presenza più forte e significativa delle aziende biologiche nostrane rispetto allo scorso anno.
L’esperienza del 2007 è stata positiva per l’Italia, e per il 2008 ci si prepara a ottenere risultati ancora migliori, con l’obiettivo di affermare il prodotto bio italiano sul mercato inglese, che da tempo guarda al nostro biologico con interesse. In Inghilterra il settore del biologico sta vivendo una fase di incredibile espansione, con vendite pari a circa 3 miliardi di euro nel 2006 e un aumento del 27% annuo.
Il più alto tasso di crescita in Europa spinge dunque le aziende italiane, ma naturalmente non solo quelle, a cercare un proprio spazio all’interno di un mercato così promettente.

14.11.07

Liberi da Ogm, si può votare fino al 9 dicembre

Gli italiani hanno ancora tempo per esprimere il proprio Sì a favore di un modello agroalimentare libero da Ogm, visto che la Consultazione nazionale promossa dalla Coalizione “ItaliaEuropa-Liberi da Ogm” viene prolungata fino al 9 dicembre. In un primo tempo la scadenza era stata stabilita per domani, 15 novembre. Lo hanno deciso i Presidenti delle 32 organizzazioni che formano la Coalizione durante la riunione che si è svolta ieri, al termine della conferenza stampa in cui è stato annunciato il raggiungimento ed anzi superamento dell'obiettivo prefissato, ovvero raccogliere 3 milioni di Sì.
“Considerato lo straordinario successo ottenuto – si legge in una nota dei Presidenti – abbiamo deciso all'unanimità di prolungare la Consultazione, in modo che gli italiani possano continuare ad esprimere il proprio Sì ad un modello agroalimentare Ogm free”. L'auspicio è che con i nuovi voti raccolti si possa esercitare una pressione ancora maggiore sul Governo non solo italiano ma anche europeo, in modo che in materia di Ogm si tenga conto del sentire espresso dall'opinione pubblica piuttosto che di interessi economici di parte.

Ieri intanto sono stati presentati i dati della prima tranche della consultazione.
Tremilioni 86.524 i voti raccolti, di cui 3.068.958 SI' (99,43%) e 17.566 NO (0,57%). Questo il verdetto dei cittadini, chiamati a decidere per un modello agroalimentare di qualità e libero da Ogm, nella Consultazione nazionale promossa dal 15 settembre al 15 novembre dalla Coalizione "ItaliaEuropa - liberi da Ogm", un'esperienza di democrazia partecipata e di ricoesione sociale assolutamente inedita nel nostro Paese, che ha coinvolto 32 organizzazioni e milioni di cittadini in oltre 2mila eventi in tutta Italia.
Da una prima analisi del voto, emerge la netta la prevalenza del Nord Italia, con il 52% dei voti, seguito da Centro (28%) e Sud (20%). Regioni con più votanti sono risultate l'Emilia Romagna (18,68%) e la Lombardia (12,76%). Seguendo una distinzione per macro aree, più della metà dei voti sono arrivati da regioni con prevalenza di occupati nell'industria (55%), seguite da quelle a prevalenza nel terziario (29%) e nell'agricoltura (16%). Le 5 regioni con il maggior numero di prodotti di qualità certificati (ovvero Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte e Toscana) hanno espresso da sole il 49% dei voti.
Il 64% dei voti è stato invece raccolto nelle regioni Ogm-free, ovvero Valle D'Aosta, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo, Campania, Basilicata, Puglia, Sardegna.
Oltre 500mila i voti espressi attraverso il web (il 16,66% del totale), di cui 504.526 SI' e 9676 NO, con una media di più 8200 voti al giorno. Su di essi è stato possibile effettuare una prima analisi dei votanti, da cui emerge che il 63% è costituito da persone di età compresa tra i 26 e i 50 anni, seguiti dagli over 50 (27%) e dai giovani tra i 14 e i 26 anni (10%). Significativa la partecipazione via sms, attivata il 24 ottobre. Su un totale di 5363 sms validi ricevuti, sono stati registrati 5174 Sì e 184 No.
Le iniziative organizzate nell'ambito della Consultazione sono state 2136, con una media di 40 eventi al giorno distribuiti su tutto il territorio nazionale. Fra questi, 16 eventi nazionali e 362 eventi permanenti. Si è trattato soprattutto di punti di raccolta voto (46%) e mercati di prodotti tipici (18%), seguiti da fiere (17%), convegni (10%), manifestazioni (6%) e mostre (3%).
Dall'analisi della distribuzione per macro aree risulta che il Nord ha contribuito con il 42%, seguito dal Sud (32%) e dal Centro (26%).
Discreta la copertura mediatica, che è risultata ben distribuita tra i vari mezzi di informazione, con una prevalenza della carta stampata (53%) e del web (33%), seguiti equamente da tv e radio (7%).
La Coalizione è riuscita ad organizzare una iniziativa così rilevante con una spesa totale molto contenuta, ovvero poco più di 500mila euro, con l’utilizzo di fondi di natura esclusivamente privata.

(comunicato stampa)

25.10.07

Focus on / I colori a tavola

Ormai da tempo la cromoterapia ha preso piede, ed è accertato che i colori possono aiutare l'organismo a velocizzare e migliorare alcuni meccanismi in maniera naturale.
Ma forse non tutti sanno che i colori possono influenzare le sensazioni di fame e sazietà, oltre che l'umore. Vi diamo qui qualche piccolo consiglio per rendere migliore il vostro rapporto con il cibo grazie all'aiuto dei colori.

Rosso Il rosso è il colore che aumenta il dinamismo, di solito lo preferiscono i coraggiosi e le persone che hanno grosse ambizioni. Troppo rosso, però, può creare ansia e agitazione. Se hai un buon appetito, usalo con moderazione perchè stimola la fame.
Arancio Aiuta a risolvere i problemi di digestione. Usalo a tavola, anche per apparecchiare, ed assimilerai meglio i cibi. Di solito l'arancio è amato dagli entusiasti e gli intuitivi.
Verde Il verde è il colore della serenità e della natura. Se tendi a mangiare molto velocemente, il verde ti aiuterà a "rallentare" durante i pasti, sia mangiando cibi verdi, sia usandolo nell'arredamento. È un colore rigenerante che trasmette tranquillità, ti consigliamo di evitarlo nei momenti di "calo" di energia.
Blu Il blu corrisponde all'equilibrio ed è utilissimo per smorzare la fame, soprattutto quella dovuta al nervosismo. Colora la cucina di blu e metti nel frigo una luce azzurrata. I cibi blu (mirtilli, prugne, ecc.) donano calma e servono ad abbassare la temperatura corporea.
Giallo Il giallo è il colore preferito dai golosi, e trasmette calore ed energia. È consigliato mangiare cibi gialli (mais, uovo, miele) durante i cambi di stagione o nei momenti di stress fisico perchè "ricaricano" il corpo.
Mangiare in un ambiente giallo aiuta a regolarizzare l'intestino.
Bianco Il bianco è consigliato per aumentare il magnetismo delle persone che se ne circondano. È un colore che dona pace e concentrazione ed è il simbolo della purezza e dell'eleganza. Mangiare cibi bianchi, come il riso o il latte, aiuta a depurare il corpo.
Viola In natura è poco presente, ma i cibi viola (frutti di bosco, melanzane, ecc.) sono ricchi di antiossidanti. Non è un colore che stimola l'appetito ed è adatto per chi vuole dimagrire, proprio perchè inibisce la voglia di cibo. È un colore sacro e nobile.
Nero Il nero è amato dagli spiriti ribelli e da chi vuole essere protagonista. Il nero stimola l'eros, crea mistero e aumenta il senso del rischio non solo nei cibi (per esempio il cioccolato), ma anche utilizzato per apparecchiare la tavola. Ho una forte valenza erotica, nonostante il nero simbolicamente sia il colore che assorbe ed annulla l'energia.

Ora decidi tu che colore dare alla tua cucina e... Buon appetito!

(da Bellezza)