L’approccio olistico considera la persona nel suo complesso e non si concentra solo su uno specifico sintomo, lavorando invece per curare la mente, il corpo e lo spirito di chi è disposto a cercare delle risposte per ciò che lo affligge.
* Senti di essere poco più di un partecipante passivo nelle cure mediche?
Con la medicina olistica, la cura è centrata sulla persona e non solo sui risultati delle prove di laboratorio. Scegliendo questo approccio, si assume la responsabilità della propria guarigione, scoprendo che migliora il benessere complessivo.
* Sei stanco di sentirti dire dal tuo medico che i sintomi sono solo nella tua testa?
Bene, potresti scoprire che è la verità! Questo non vuol dire che ogni problema sia un disturbo mentale irrisolto. Vuol dire, invece, che i problemi emotivi possono portare a problemi fisici all’interno del corpo. Per questo motivo, l’approccio olistico comprende trattamenti sia per la mente sia per il corpo.
Se sei una persona di mentalità aperta, l’approccio olistico ti offre la possibilità di essere e rimanere coinvolto nel processo di guarigione, perché molti trattamenti olistici richiedono un significativo contributo da parte del paziente, al fine di ottenere il massimo risultato.
Non esiste un modo giusto o sbagliato usare la cura olistica, in quanto può essere integrata con le cure mediche tradizionali o può essere usata al posto delle tradizionali cure mediche. La cosa meravigliosa dell’approccio olistico è che c’è sicuramente qualcosa di utile per tutti.
Elisir di Buona Vita ti propone un e-course gratuito, composto di 101 consigli da mettere in pratica per il tuo benessere fisico, emotivo e spirituale.
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28.2.10
101 Consigli Olistici nella tua email
25.7.08
Vacanze: aloe, lavanda & co. nella valigetta del pronto soccorso naturale
Se siete tra quelli che preferiscono i rimedi naturali a quelli chimici, ecco la valigetta del “pronto soccorso naturale” con i prodotti da portare con sé in vacanza e proteggere i propri cari in modo dolce ma efficace.Oltre a bende, garze, cerotto, laccio emostatico, forbici, pinzette e termometro non dovranno mancare:
- Menta piperita: sottoforma d’infuso o olio essenziale contro indigestione, mal d’auto, gastroenterite, spasmi intestinali.
- Olio essenziale di lavanda: da utilizzare puro o diluito in caso di morsi di animali, punture d’insetti, bruciature, ulcere, funghi della pelle, dolori muscolari, artrosi cervicale ed eritemi solari.
- Gel di aloe: contro ustioni, eritemi solari, punture d’insetti.
- Olio di neem: ottimo repellente di insetti e zanzare. Eccellente anche contro le micosi (piede d’atleta, candida, tigna), herpes, tagli e ferite.
- Arnica: in crema, eccezionale in caso di cadute, contusioni, edemi, lividi.
- Rescue remedy: rimedio floriterapico di pronto soccorso da utilizzare in caso di shock, panico, incidenti o qualsiasi situazione d’emergenza.
- Belladonna: in granuli omeopatici o gocce. Si assume alla diluizione 5CH in caso di febbre improvvisa.
COME UTILIZZARE L’OLIO ESSENZIALE
Gli oli essenziali sono prodotti molto efficaci e concentrati: è buona norma quindi diluirli in olio vegetale o altro solvente. Di solito, si utilizzano 15/25 gocce ogni 50 ml d’olio vegetale o crema.
La lavanda, tuttavia, è uno di quegli oli che può essere anche utilizzato esternamente puro, salvo intolleranze o allergie soggettive.
(Affari Italiani)
25.3.08
Primavera, benessere e salute naturale... in biblioteca
Con la primavera e il risveglio della natura arriva una nuova iniziativa volta a favorire la conoscenza dell'affascinante mondo delle piante, delle erbe ma anche di tecniche e discipline meno note, con l'obiettivo di far conoscere cosa sia possibile fare per migliorare il proprio benessere.
Alla Biblioteca di Marzabotto sono in programma tre incontri serali (alle 20,30) con Paola de Angelis, naturopata, specializzata in fitoterapia e kinesiologia, che propone nuove chiavi di lettura su come affrontare il tema dello "star bene" naturale di tutta la famiglia, con uno sguardo volto alla grande tradizione erboristica italiana ma con excursus nella medicina cinese, nella cristalloterapia e curiosando fra i fiori di Bach , gli oligoelementi e lo shiatsu.
Il tono delle serate sarà colloquiale ma con una rigorosa base bibliografica e verranno inseriti spunti pratici ed esercizi che potranno inserire nella propria gestione del quotidiano.
Ecco il calendario.
28 marzo 2008
E' Arrivata la primavera! Aiutiamo noi stessi e tutta la famiglia ad affrontare il risveglio della natura. I diversi rimedi naturali per prevenire e difenderci dalle allergie e migliorare il nostro benessere nel cambio di stagione.
11 aprile 2008
Che stress lo stress…
Impariamo a riconoscere e a contrastare con tecniche e prodotti naturali questo invadente compagno della nostra vita.
23 maggio 2008
Cristalloterapia e cromoterapia
Perche' scegliamo con insistenza alcune pietre per collane e orecchini, perche' un certo colore ci fa sentire piu' belle e sicure. I cristalli e i colori hanno proprieta' curative, scopriamole insieme.
Alla Biblioteca di Marzabotto sono in programma tre incontri serali (alle 20,30) con Paola de Angelis, naturopata, specializzata in fitoterapia e kinesiologia, che propone nuove chiavi di lettura su come affrontare il tema dello "star bene" naturale di tutta la famiglia, con uno sguardo volto alla grande tradizione erboristica italiana ma con excursus nella medicina cinese, nella cristalloterapia e curiosando fra i fiori di Bach , gli oligoelementi e lo shiatsu.
Il tono delle serate sarà colloquiale ma con una rigorosa base bibliografica e verranno inseriti spunti pratici ed esercizi che potranno inserire nella propria gestione del quotidiano.
Ecco il calendario.
28 marzo 2008
E' Arrivata la primavera! Aiutiamo noi stessi e tutta la famiglia ad affrontare il risveglio della natura. I diversi rimedi naturali per prevenire e difenderci dalle allergie e migliorare il nostro benessere nel cambio di stagione.
11 aprile 2008
Che stress lo stress…
Impariamo a riconoscere e a contrastare con tecniche e prodotti naturali questo invadente compagno della nostra vita.
23 maggio 2008
Cristalloterapia e cromoterapia
Perche' scegliamo con insistenza alcune pietre per collane e orecchini, perche' un certo colore ci fa sentire piu' belle e sicure. I cristalli e i colori hanno proprieta' curative, scopriamole insieme.
20.3.08
Insonnia di primavera, ecco il menù che concilia il sonno
Pane, pasta e riso ma anche lattuga, radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte caldo e frutta dolce favoriscono il sonno e aiutano l'organismo a rilassarsi mentre alimenti conditi con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza ed anche salatini, alimenti in scatola e minestre con dado da cucina rendono piu' difficile addormentarsi. E' quanto afferma la Coldiretti in occasione della celebrazione, il 14 marzo, della Giornata Internazionale del Dormiresano, organizzata in Italia dall'Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) e dal Wasm (World Association of Sleep Medicine).
Sono circa 12 milioni gli italiani che soffrono di disturbi del sonno che aumentano con il cambio di stagione ed in particolare con l'arrivo della primavera provocando pericolosi effetti sulla salute e sulla qualita' della vita con stanchezza diurna e anche depressione. L'alimentazione - riferisce la Coldiretti - e' in stretto rapporto con il sonno, infatti, ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, ma anche nei casi di eccessi alimentari, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti.
La Coldiretti ha stilato un vademecum degli alimenti utili per conciliare un buon sonno e di quelli da evitare come, soprattutto la sera, cioccolato, cacao, the e caffe' per la presenza della caffeina, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di qualita' cattiva con risveglio al mattino.
Innanzitutto - avverte la Coldiretti - a cena e' fondamentale evitare cibi con sodio in eccesso per cui vanno banditi alimenti con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, ma anche salatini e piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina. Anche gli alimenti in scatola per l'eccesso di sodio e di conservanti sono da tenere lontani. Esistono invece cibi - evidenzia la Coldiretti - che aiutano a rilassarsi: innanzitutto pasta, riso, orzo, pane e tutti quelli che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. Ok nella dieta serale anche a legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi.
La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione. Tra le verdure - ricorda ancora la Coldiretti - al primo posto la lattuga, seguita da radicchio rosso e aglio, perche' le loro spiccate proprieta' sedative conciliano il sonno, ma anche zucca, rape e cavoli. Infine, un bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto, che oltre a diminuire l'acidita' gastrica che puo' interrompere il sonno, fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita per via di sostanze, presenti anche in formaggi freschi e yogurt, che sono in grado di attenuare insonnia e nervosismo. Infine - conclude la Coldiretti - un buon dolcetto ricco di carboidrati semplici ha un'azione antistress, cosi' come infusi e tisane dolcificati con miele che creano un'atmosfera di relax e di piacere che distende la mente.
(Agi)
Sono circa 12 milioni gli italiani che soffrono di disturbi del sonno che aumentano con il cambio di stagione ed in particolare con l'arrivo della primavera provocando pericolosi effetti sulla salute e sulla qualita' della vita con stanchezza diurna e anche depressione. L'alimentazione - riferisce la Coldiretti - e' in stretto rapporto con il sonno, infatti, ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, ma anche nei casi di eccessi alimentari, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti.
La Coldiretti ha stilato un vademecum degli alimenti utili per conciliare un buon sonno e di quelli da evitare come, soprattutto la sera, cioccolato, cacao, the e caffe' per la presenza della caffeina, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di qualita' cattiva con risveglio al mattino.
Innanzitutto - avverte la Coldiretti - a cena e' fondamentale evitare cibi con sodio in eccesso per cui vanno banditi alimenti con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, ma anche salatini e piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina. Anche gli alimenti in scatola per l'eccesso di sodio e di conservanti sono da tenere lontani. Esistono invece cibi - evidenzia la Coldiretti - che aiutano a rilassarsi: innanzitutto pasta, riso, orzo, pane e tutti quelli che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. Ok nella dieta serale anche a legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi.
La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione. Tra le verdure - ricorda ancora la Coldiretti - al primo posto la lattuga, seguita da radicchio rosso e aglio, perche' le loro spiccate proprieta' sedative conciliano il sonno, ma anche zucca, rape e cavoli. Infine, un bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto, che oltre a diminuire l'acidita' gastrica che puo' interrompere il sonno, fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita per via di sostanze, presenti anche in formaggi freschi e yogurt, che sono in grado di attenuare insonnia e nervosismo. Infine - conclude la Coldiretti - un buon dolcetto ricco di carboidrati semplici ha un'azione antistress, cosi' come infusi e tisane dolcificati con miele che creano un'atmosfera di relax e di piacere che distende la mente.
(Agi)
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Primavera, ecco le dieci regole per risvegliare l'organismo
Stanchi, privi di forze, con difficoltà di concentrazione e sempre irritabili. La bella stagione sembra portare agli italiani più disturbi che benefici. Fondamentale una corretta alimentazione e integratori per combattere indolenza e stress.
Le allergie sono solo uno dei problemi e malesseri che si associano alla primavera. Il passaggio tra l’inverno e la bella stagione mette in ginocchio gli italiani, molto più dei rigori del freddo, delle giornate prive di sole e dell’assalto dei vari virus influenzali. Ecco allora che mentre la natura si risveglia, le persone subiscono un effetto opposto: per gli esperti, sei su dieci sono gli italiani “affetti” da stanchezza cronica, aumento dei livelli di stress e dell’irritabilità. E da medici, alimentaristi ed esperti arriva un monito: “non sottovalutare o trascurare questi sintomi, il rischio è che si ripercuotano per lungo tempo sul benessere psicofisico”.
Ecco allora che proprio in questo periodo bisogna fare attenzione al proprio fisico, ma anche alla propria psiche. Dagli esperti arrivano le 10 regole per superare indenni “la sindrome del letargo”: dalla necessità di dedicare più tempo e attenzioni a se stessi, alla cura particolare della propria alimentazione.
E’ quanto emerge da uno studio promosso dall’Osservatorio FederSalus (l’associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti salutistici) condotto su 75 esperti tra psicologi, nutrizionisti e dietologi.
Mentre la natura durante l’inverno si è rigenerata, per poi “risvegliarsi” a primavera, gli italiani non si sono certo risparmiati e hanno accumulato stress sia psicologico che fisico a causa dei ritmi di lavoro, degli sbalzi di temperatura, del freddo e della scorretta alimentazione.
Ma quali sono i sintomi di questa nuova “malattia primaverile”? Al primo posto tra quelli più diffusi, la stanchezza cronica, tanto che moltissimi, sottolineano gli esperti, al risveglio hanno l’impressione di essere più stanchi di quando sono andati a letto. Aumentano anche i “livelli di irritabilità” con continui sbalzi di umore e una vera ipersensibilità ad ogni stimolo esterno, mentre diminuisce sensibilmente la capacità di concentrazione. A questo si aggiungono poi maggiori difficoltà respiratorie (che diventano il sintomo più evidente per chi soffre di allergie ai pollini), e disturbi legati all’appetito e alla digestione.
Un quadro di malessere che fa sentire i suoi effetti sia sotto l’aspetto fisico, come sottolinea il 51% sia sul piano psicologico.
Quali sono allora gli errori da evitare in questo periodo? Fondamentale è non lasciarsi prendere dall’indolenza ed evitare tutto ciò che può sovraffaticare l’organismo. No, insomma, a concentrare tutto l’apporto calorico in un unico pasto, ma attenzione anche all’attività fisica. Eccedere con lo sport o, al contrario, non riprendere a muoversi dopo il periodo invernale, sono entrambi comportamenti da evitare: il primo può sovraffaticare l’organismo, il secondo impedisce di ripulirsi dalle tossine accumulate durante tutto l’inverno. Allo stesso modo, per evitare di peggiorare il senso di spossatezza, evitare i cibi e gli alimenti che richiedano un processo digestivo particolarmente elaborato e quindi faticoso per l’organismo. Cercare di limitare l’esposizione in luoghi che possono scatenare reazioni allergiche, come parchi e aperta campagna.
Per quanto riguarda l’alimentazione, poi, che per il 70% degli esperti è uno degli elementi fondamentali per combattere i malesseri legati al cambio di stagione, in primavera vanno privilegiati cibi ricchi di proteine, come carne e pesce, oltre naturalmente a frutta e verdure, rigorosamente di stagione. Sì anche ai formaggi freschi particolarmente ricchi di elementi quali il calcio, mentre bisogna limitare i carboidrati anche per iniziare a riacquistare gradualmente la forma dopo l’inverno ed evitare diete sprint dell’ultimo minuto. Al fianco di un’alimentazione leggera e sana, è importante bere molto, e aiutare l’organismo a disintossicarsi, magari con tisane e infusi. Utile supportare un’alimentazione sana e una corretta attività fisica con integratori.
Le fasce di popolazione più a rischio sono quelle più deboli, cioè bambini ed anziani Dagli esperti dell’Osservatorio FederSalus arrivano le dieci regole per superare indenni gli attacchi della Sindrome del letargo.
Dedicare più tempo e attenzioni a se stessi: fondamentale per il benessere psicofisico. Secondo gli esperti serve una particolare cura nell’autogratificazione. Bisogna scegliere un momento della giornata tutto per sé, da dedicare alla propria cura o ad una propria passione per combattere stress e irritabilità.
Fare almeno 30 minuti di leggera attività fisica al giorno. Non avere fretta di tornare in forma per l’estate. Esagerare con l’attività è altrettanto negativo che non fare nulla. Basta anche una semplice passeggiata o un po’ di stretching. Al mattino aiuta a liberare la mente, predisponendola agli impegni della giornata. Alla sera scarica la tensione nervosa e muscolare favorendo il sonno. Attenzione ai segnali che arrivano dal proprio corpo. Più che in altri periodi dell’anno è importantissimo ascoltare e seguire le esigenze segnalate dal proprio corpo. Malesseri che si ripresentano, continuo cattivo umore, disturbi alimentari potrebbero essere il segnale dell’arrivo di una depressione che ci si trascinerebbe poi per mesi e mesi.
Attenzione a non sottovalutare l’esigenza di sonno e riposo dell’organismo. L’aumento delle ore di luce e l’arrivo della bella stagione non significa che la giornata “attiva” debba durare 20 ore al giorno. Dopo un inverno che ha debilitato l’organismo è fondamentale dedicare il giusto spazio alle ore di sonno (senza però esagerare, rimanendo a letto per la maggior parte della giornata).
Utili gli integratori alimentari per integrare eventuali carenze dovute ad un’alimentazione poco ricca o squilibrata. Indicati vitamine e sali minerali, anche per reidratare in caso di sbalzi di temperatura. Ginseng e pappa reale come energizzanti per tenersi su. Ginkgo biloba per la circolazione cerebrale e per favorire la concentrazione.
Alternare il lavoro o lo studio a momenti di pausa e relax. L’organizzazione della giornata deve includere i pasti principali e il riposo. Prediligere la mattina per le attività che richiedono maggiore concentrazione, perchè si è più ricettivi. Intervallare ogni 2 ore di lavoro o studio con almeno 30 minuti di pausa.
No a follie alimentari. Guai a saltare i pasti: indebolisce e rallenta la concentrazione. Allo stesso tempo no a grandi abboffate, non farebbero che aumentare la sensazione di spossatezza. Meglio alternare pasti leggeri ma frequenti, ricchi di proteine e vitamine. Per dolcificare è ottimo e più funzionale il fruttosio, perché naturale, digeribile ed energetico.
Attenzione gli sbalzi di temperatura e alla scelta dei vestiti. L’arrivo della bella stagione non deve ingannare, colpi di freddo, influenze e malesseri invernali sono ancora in agguato e trovano terreno fertile negli organismi debilitati. Attenzione quindi a ciò che si indossa la mattina prima di uscire di casa. Preferire ancora un abbigliamento a strati, che renda possibile fronteggiare improvvisi cali della temperatura o innalzamento della stessa.
Ricordarsi sempre dell’importanza di integrare i liquidi: le buone abitudini di bere spesso valgono anche per la primavera. Importante una continua idratazione per aiutare l’organismo ad eliminare le tossine accumulate durante l’inverno e per far fronte alla sudorazione dovuta agli sbalzi di temperatura.
Iniziare a rimettersi in forma gradualmente, per evitare di ricorrere a diete sprint o super attività in vista dell’estate. Fondamentale pianificare il rimettersi in forma dopo l’inverno. Iniziare adesso a controllare l’alimentazione, a ridurre grassi e carboidrati consente di evitare, 10 giorni prima di andare in spiaggia, di lanciarsi in diete radicali, pericolose per salute e benessere.
(Italiasalute)
Le allergie sono solo uno dei problemi e malesseri che si associano alla primavera. Il passaggio tra l’inverno e la bella stagione mette in ginocchio gli italiani, molto più dei rigori del freddo, delle giornate prive di sole e dell’assalto dei vari virus influenzali. Ecco allora che mentre la natura si risveglia, le persone subiscono un effetto opposto: per gli esperti, sei su dieci sono gli italiani “affetti” da stanchezza cronica, aumento dei livelli di stress e dell’irritabilità. E da medici, alimentaristi ed esperti arriva un monito: “non sottovalutare o trascurare questi sintomi, il rischio è che si ripercuotano per lungo tempo sul benessere psicofisico”.
Ecco allora che proprio in questo periodo bisogna fare attenzione al proprio fisico, ma anche alla propria psiche. Dagli esperti arrivano le 10 regole per superare indenni “la sindrome del letargo”: dalla necessità di dedicare più tempo e attenzioni a se stessi, alla cura particolare della propria alimentazione.
E’ quanto emerge da uno studio promosso dall’Osservatorio FederSalus (l’associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti salutistici) condotto su 75 esperti tra psicologi, nutrizionisti e dietologi.
Mentre la natura durante l’inverno si è rigenerata, per poi “risvegliarsi” a primavera, gli italiani non si sono certo risparmiati e hanno accumulato stress sia psicologico che fisico a causa dei ritmi di lavoro, degli sbalzi di temperatura, del freddo e della scorretta alimentazione.
Ma quali sono i sintomi di questa nuova “malattia primaverile”? Al primo posto tra quelli più diffusi, la stanchezza cronica, tanto che moltissimi, sottolineano gli esperti, al risveglio hanno l’impressione di essere più stanchi di quando sono andati a letto. Aumentano anche i “livelli di irritabilità” con continui sbalzi di umore e una vera ipersensibilità ad ogni stimolo esterno, mentre diminuisce sensibilmente la capacità di concentrazione. A questo si aggiungono poi maggiori difficoltà respiratorie (che diventano il sintomo più evidente per chi soffre di allergie ai pollini), e disturbi legati all’appetito e alla digestione.
Un quadro di malessere che fa sentire i suoi effetti sia sotto l’aspetto fisico, come sottolinea il 51% sia sul piano psicologico.
Quali sono allora gli errori da evitare in questo periodo? Fondamentale è non lasciarsi prendere dall’indolenza ed evitare tutto ciò che può sovraffaticare l’organismo. No, insomma, a concentrare tutto l’apporto calorico in un unico pasto, ma attenzione anche all’attività fisica. Eccedere con lo sport o, al contrario, non riprendere a muoversi dopo il periodo invernale, sono entrambi comportamenti da evitare: il primo può sovraffaticare l’organismo, il secondo impedisce di ripulirsi dalle tossine accumulate durante tutto l’inverno. Allo stesso modo, per evitare di peggiorare il senso di spossatezza, evitare i cibi e gli alimenti che richiedano un processo digestivo particolarmente elaborato e quindi faticoso per l’organismo. Cercare di limitare l’esposizione in luoghi che possono scatenare reazioni allergiche, come parchi e aperta campagna.
Per quanto riguarda l’alimentazione, poi, che per il 70% degli esperti è uno degli elementi fondamentali per combattere i malesseri legati al cambio di stagione, in primavera vanno privilegiati cibi ricchi di proteine, come carne e pesce, oltre naturalmente a frutta e verdure, rigorosamente di stagione. Sì anche ai formaggi freschi particolarmente ricchi di elementi quali il calcio, mentre bisogna limitare i carboidrati anche per iniziare a riacquistare gradualmente la forma dopo l’inverno ed evitare diete sprint dell’ultimo minuto. Al fianco di un’alimentazione leggera e sana, è importante bere molto, e aiutare l’organismo a disintossicarsi, magari con tisane e infusi. Utile supportare un’alimentazione sana e una corretta attività fisica con integratori.
Le fasce di popolazione più a rischio sono quelle più deboli, cioè bambini ed anziani Dagli esperti dell’Osservatorio FederSalus arrivano le dieci regole per superare indenni gli attacchi della Sindrome del letargo.
Dedicare più tempo e attenzioni a se stessi: fondamentale per il benessere psicofisico. Secondo gli esperti serve una particolare cura nell’autogratificazione. Bisogna scegliere un momento della giornata tutto per sé, da dedicare alla propria cura o ad una propria passione per combattere stress e irritabilità.
Fare almeno 30 minuti di leggera attività fisica al giorno. Non avere fretta di tornare in forma per l’estate. Esagerare con l’attività è altrettanto negativo che non fare nulla. Basta anche una semplice passeggiata o un po’ di stretching. Al mattino aiuta a liberare la mente, predisponendola agli impegni della giornata. Alla sera scarica la tensione nervosa e muscolare favorendo il sonno. Attenzione ai segnali che arrivano dal proprio corpo. Più che in altri periodi dell’anno è importantissimo ascoltare e seguire le esigenze segnalate dal proprio corpo. Malesseri che si ripresentano, continuo cattivo umore, disturbi alimentari potrebbero essere il segnale dell’arrivo di una depressione che ci si trascinerebbe poi per mesi e mesi.
Attenzione a non sottovalutare l’esigenza di sonno e riposo dell’organismo. L’aumento delle ore di luce e l’arrivo della bella stagione non significa che la giornata “attiva” debba durare 20 ore al giorno. Dopo un inverno che ha debilitato l’organismo è fondamentale dedicare il giusto spazio alle ore di sonno (senza però esagerare, rimanendo a letto per la maggior parte della giornata).
Utili gli integratori alimentari per integrare eventuali carenze dovute ad un’alimentazione poco ricca o squilibrata. Indicati vitamine e sali minerali, anche per reidratare in caso di sbalzi di temperatura. Ginseng e pappa reale come energizzanti per tenersi su. Ginkgo biloba per la circolazione cerebrale e per favorire la concentrazione.
Alternare il lavoro o lo studio a momenti di pausa e relax. L’organizzazione della giornata deve includere i pasti principali e il riposo. Prediligere la mattina per le attività che richiedono maggiore concentrazione, perchè si è più ricettivi. Intervallare ogni 2 ore di lavoro o studio con almeno 30 minuti di pausa.
No a follie alimentari. Guai a saltare i pasti: indebolisce e rallenta la concentrazione. Allo stesso tempo no a grandi abboffate, non farebbero che aumentare la sensazione di spossatezza. Meglio alternare pasti leggeri ma frequenti, ricchi di proteine e vitamine. Per dolcificare è ottimo e più funzionale il fruttosio, perché naturale, digeribile ed energetico.
Attenzione gli sbalzi di temperatura e alla scelta dei vestiti. L’arrivo della bella stagione non deve ingannare, colpi di freddo, influenze e malesseri invernali sono ancora in agguato e trovano terreno fertile negli organismi debilitati. Attenzione quindi a ciò che si indossa la mattina prima di uscire di casa. Preferire ancora un abbigliamento a strati, che renda possibile fronteggiare improvvisi cali della temperatura o innalzamento della stessa.
Ricordarsi sempre dell’importanza di integrare i liquidi: le buone abitudini di bere spesso valgono anche per la primavera. Importante una continua idratazione per aiutare l’organismo ad eliminare le tossine accumulate durante l’inverno e per far fronte alla sudorazione dovuta agli sbalzi di temperatura.
Iniziare a rimettersi in forma gradualmente, per evitare di ricorrere a diete sprint o super attività in vista dell’estate. Fondamentale pianificare il rimettersi in forma dopo l’inverno. Iniziare adesso a controllare l’alimentazione, a ridurre grassi e carboidrati consente di evitare, 10 giorni prima di andare in spiaggia, di lanciarsi in diete radicali, pericolose per salute e benessere.
(Italiasalute)
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20.2.08
I rimedi della nonna

Rimedio per i reumatismi al bagno di erica
Far bollire per 10 minuti circa 100 grammi di pianta di erica essiccata in 5 litri d'acqua. Filtrare spremendo bene e aggiungere il decotto nell'acqua calda del bagno. La stessa pianta essiccata puo' essere chiusa in un sacchetto e immersa in acqua bollente, quando risultera' morbida si puo' applicare (calda ma non bollente) direttamente sulla parte dolorante.
Rimedio per l'acidita' di stomaco
Bere un infuso ai fiori di ortica.
Rimedio per il mal di testa al rosmarino
Quando la causa puo' essere una cattiva digestione: immergere 2 grammi di aghi di rosmarino essiccati in circa 100 grammi di acqua bollente e lasciare in infusione per circa 10 minuti, filtrare e berne una tazza dopo i pasti.
Rimedio per indurire le unghie fragili
Se si rompono facilmente, indurirle immergendole tutti i giorni e per un mese, in olio di oliva caldo lasciandole immerse per circa 15 minuti.
Rimedio per nutrire il viso
Tagliare un'arancia a fette e fare una maschera per 15/20 minuti. Questo frutto e' ricco di vitamine e molto nutriente per la pelle.
Rimedio per le ustioni da peperoncino
Il primo pronto soccorso casalingo e' quello di ingerire latte, mai acqua o vino. Se il bruciore e' meno intenso, una mollica di pane potra' bastare a dare sollievo.
Rimedio per i piedi affaticati
Fare bagni tiepidi in un infuso di tiglio. Nel coricarsi, appoggiare i piedi su un cuscino che li decongestionera'.
Rimedio contro le rughe intorno alla bocca
Allenarsi a fischiare e' un esercizio che chiude i muscoli del viso ed evita il formarsi delle piccole rughe attorno alla bocca.
Rimedio per i calli
Applicare uno spicchio d'aglio cotto sotto la cenere sul callo in questione. Tenerlo con una piccola benda e rinnovarlo piu' volte al giorno. Tempo 4 o 5 giorni e il callo e' spacciato!
Rimedio per i geloni
Ecco un bagno da preparare al primo accenno di prurito a piedi e mani. Far bollire due manciate di foglie di salvia in una quantita' d'acqua sufficiente per un pediluvio o per le mani. Immergervi mani o piedi quando l'acqua e' caldissima cercando di resistere il piu' possibile e aggiungere man mano l'acqua satura di salvia che e' stata mantenuta sul fuoco per conservare il calore. Ottimi anche i bagni d'acqua di sedano, ma non fanno scomparire il rossore della pelle. L'acqua di salvia calma completamente il dolore procurato dai geloni.
Un rimedio piu' pratico per prevenire i geloni sono i massaggi con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool comune.
Rimedio per la cura dei capelli
Grassi: dopo lo shampoo risciacquare i capelli con acqua e aceto bianco.
Secchi: ammorbidirli prima del lavaggio con un impacco di olio di oliva.
Fragili: nutrirli con un tuorlo d'uovo e 3/4 cucchiaini d'olio di ricino, emulsionare, frizionarvi i capelli e lavare.
Rimedio per le infreddature
Una limonata calda e' zuccherata e' un ottimo rimedio e con l'aggiunta di una puntina di bicarbonato combatte l'indigestione.
Rimedio per i crampi di stomaco
Un po' di succo di limone nel caffe' risultera' efficace per i dolori e crampi di stomaco.
(Associazione Petra)
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